

Tecnoidro è un’impresa di Perugia, attiva dal 2005, che installa impianti fotovoltaici per abitazioni e attività in città e in provincia. Non siamo un intermediario che raccoglie il contatto e lo rivende: il sopralluogo, il progetto, l’installazione e l’assistenza successiva li seguiamo noi.
È una differenza che conta più di quanto sembri. Sul fotovoltaico il mercato è pieno di operatori che vendono a distanza e appaltano il montaggio a squadre diverse ogni volta: quando due anni dopo l’inverter segnala un errore, non c’è nessuno che conosca quell’impianto. Avere l’installatore in zona significa che chi torna a fare assistenza è chi lo ha montato.
Interveniamo a Perugia e in provincia entro circa 40 chilometri dalla sede di Ponte Pattoli: Ponte San Giovanni, Ponte Felcino, Bosco, Corciano, Ellera, San Mariano, Bastia Umbra, Assisi, Torgiano, Deruta, Magione, Passignano sul Trasimeno, Umbertide, Marsciano e Gubbio.
Le stime generiche non servono a decidere. La produzione di un impianto dipende da quattro fattori concreti, tutti misurabili durante il sopralluogo:
Per questo non pubblichiamo un numero di produzione “medio”: sarebbe un dato inventato. Il calcolo di producibilità del tuo impianto specifico lo facciamo dopo il sopralluogo, ed è quello che finisce nel preventivo.
Senza accumulo, l’energia prodotta e non consumata sul momento viene immessa in rete. Con l’accumulo viene conservata e usata quando serve.
La batteria conviene quando i consumi si concentrano in orari senza produzione solare, tipicamente la sera e la notte: è il caso di chi lavora fuori casa tutto il giorno. Se invece in casa si consuma molto durante le ore centrali, ad esempio con lavoro da remoto, pompa di calore o climatizzazione attiva di giorno, l’autoconsumo diretto è già alto e l’accumulo aggiunge meno.
La valutazione corretta parte dalle tue bollette, non da una regola generale. Durante il sopralluogo guardiamo i consumi reali e la loro distribuzione nella giornata.
L’abbinamento fra fotovoltaico e pompa di calore è quello che dà i risultati più consistenti, perché la pompa di calore trasforma energia elettrica in riscaldamento e raffrescamento, e l’energia elettrica te la produci.
Ha senso valutarlo insieme fin dall’inizio: dimensionare prima l’impianto fotovoltaico e pensare alla pompa di calore due anni dopo porta quasi sempre a un impianto sottodimensionato. Occupandoci anche di impianti di riscaldamento e climatizzazione, la progettazione la facciamo su entrambi i fronti.
L’installazione di un impianto fotovoltaico residenziale rientra fra gli interventi agevolabili come risparmio energetico assimilato alla ristrutturazione edilizia.
Le aliquote in vigore nel 2026:
Un punto che genera spesso equivoci: la detrazione non è uno sconto sul prezzo dell’impianto. È una riduzione dell’IRPEF dovuta, distribuita in dieci rate annuali di pari importo. Su una spesa di 18.000 € per l’abitazione principale, il beneficio complessivo è di 9.000 €, recuperati in dieci anni a 900 € l’anno. Per usufruirne serve capienza IRPEF sufficiente: chi ha un’imposta annua inferiore alla rata non recupera la parte eccedente.
Dal 2027 è previsto un ulteriore taglio per gli immobili diversi dall’abitazione principale, con l’aliquota che scende al 30%.
Le aliquote e le condizioni cambiano con le leggi di bilancio. Quelle indicate qui valgono al momento in cui scriviamo: prima di firmare qualsiasi contratto, verifica la normativa vigente alla data dei lavori. Nel preventivo indichiamo sempre il quadro aggiornato e ti diciamo con chiarezza cosa spetta e cosa no.
Un impianto fotovoltaico richiede poca manutenzione, ma non è del tutto esente. Serve la pulizia periodica dei moduli, perché polvere, pollini e depositi riducono la resa, e un controllo tecnico annuale su inverter, connessioni, quadri e sistema di monitoraggio.
Il monitoraggio è lo strumento che segnala i cali di produzione prima che diventino evidenti in bolletta: un modulo in avaria o una stringa che lavora male può passare inosservato per mesi senza un sistema che lo rilevi.
Il costo dipende dalla potenza, dal tipo di moduli e inverter, dalla presenza di un accumulo, dalla complessità della copertura e dall’eventuale necessità di ottimizzatori per gestire gli ombreggiamenti.
Diffida di chi ti dà un prezzo al telefono senza aver visto il tetto: o sta tirando a indovinare, o il preventivo cambierà in cantiere. Il nostro sopralluogo è gratuito e senza impegno, e il preventivo che ne esce contiene il dettaglio delle voci, non una cifra unica.
Per una valutazione: +39 392 831 8377 oppure dalla pagina contatti, indicando comune, tipo di copertura e consumo annuo se lo conosci.
La producibilità dipende da esposizione della falda, inclinazione, ombreggiamenti e potenza installata. Il dato realistico per un impianto specifico si ricava dal sopralluogo e dal calcolo di producibilità, non da valori medi generici: per questo non pubblichiamo un numero valido per tutti.
Nel 2026 l’aliquota è del 50% per gli interventi sull’abitazione principale e del 36% per seconde case e altri immobili, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. La detrazione riduce l’IRPEF dovuta in dieci rate annuali e non è uno sconto immediato sul prezzo dell’impianto. Le aliquote cambiano con le leggi di bilancio e vanno verificate alla data dei lavori.
Conviene quando i consumi si concentrano negli orari senza produzione solare, tipicamente la sera. Se invece si consuma molto durante le ore centrali della giornata, l’autoconsumo diretto è già elevato e l’accumulo incide meno. La valutazione parte dai consumi reali riportati in bolletta.
Poca ma non nulla: pulizia periodica dei moduli, perché polvere e depositi riducono la resa, e un controllo tecnico annuale su inverter, connessioni e quadri. Il sistema di monitoraggio segnala i cali di produzione prima che diventino visibili in bolletta.
Perché l’assistenza successiva la fa chi ha montato l’impianto e ne conosce la configurazione. Gli operatori che vendono a distanza appaltano il montaggio a squadre diverse, e quando anni dopo serve un intervento non c’è continuità fra chi ha installato e chi ripara.
A Perugia e in provincia entro circa 40 chilometri dalla sede di Ponte Pattoli, fra cui Ponte San Giovanni, Ponte Felcino, Corciano, Ellera, Bastia Umbra, Assisi, Torgiano, Deruta, Magione, Passignano sul Trasimeno, Umbertide, Marsciano e Gubbio.