Acqua dura a Perugia: quanto calcare c’è e quando serve l’addolcitore

L’acqua di rete di Perugia è dura. Un rapporto di prova di Umbra Acque, su un campione prelevato nel giugno 2023 da un punto servito dall’acquedotto Petrignano–Cannara, riporta una durezza di 32 gradi francesi: sopra la soglia dei 30 °f oltre la quale si parla comunemente di acqua dura. Si beve senza problemi, ma lascia calcare in caldaia, nello scaldabagno, nelle cassette del WC e sui rubinetti. Per proteggere l’impianto basta spesso un filtro anticalcare; un addolcitore serve quando si vuole proteggere tutta la casa.

Quanto è dura l’acqua a Perugia

Questi sono i valori del rapporto di prova, riferiti a quel singolo campione.

Parametro Valore
Durezza 32 °f (± 4)
Calcio 105 mg/l
Magnesio 13 mg/l
Residuo secco a 180 °C 422 mg/l
pH 7,6

Fonte: Umbra Acque, rapporto di prova su acqua destinata al consumo umano, punto di prelievo PG247, presa su acquedotto Petrignano–Cannara, campione del 7 giugno 2023. La durezza varia da una zona all’altra secondo la fonte che alimenta la rete: per il tuo indirizzo il dato di riferimento è quello del gestore.

Come leggere i gradi francesi

Un grado francese corrisponde a 10 milligrammi di carbonato di calcio per litro. 32 °f significa quindi circa 320 mg di calcare potenziale in ogni litro. Una scala di uso comune è questa:

Durezza Classificazione
fino a 15 °f dolce
da 15 a 30 °f media
oltre 30 °f dura

Come misurarla a casa

Le strisce reattive per la durezza dell’acqua costano pochi euro e danno un’indicazione affidabile in un minuto: si immergono in un bicchiere d’acqua fredda del rubinetto e si confronta il colore con la scala. Un tecnico può misurarla con un kit a gocce, più preciso, prima di consigliare un trattamento.

Dove fa danni il calcare

  • Caldaia. Il calcare si deposita nello scambiatore dell’acqua calda sanitaria: l’acqua ci mette di più a scaldarsi, la temperatura oscilla, la caldaia diventa rumorosa e consuma di più.
  • Scaldabagno elettrico. La resistenza si incrosta, scalda peggio e si brucia prima.
  • Cassette del WC. Il filtro e la valvola di riempimento si intasano: la cassetta si riempie lentamente o non smette di scorrere. La guida su come pulire la cassetta Geberit dal calcare spiega come rimediare.
  • Lavatrice e lavastoviglie. Resistenze incrostate e più detersivo necessario per lo stesso risultato.
  • Rubinetti e docce. Aeratori e soffioni si chiudono, il getto si riduce e diventa irregolare.

Le soluzioni, dalla più semplice

Filtro dosatore di polifosfati

Si installa sull’ingresso dell’acqua fredda della caldaia o dello scaldabagno e rilascia piccole quantità di polifosfati, che impediscono al calcare di depositarsi quando l’acqua si scalda. Non cambia la durezza dell’acqua: la rende meno incrostante. È la protezione minima per una caldaia con acqua dura. La cartuccia va sostituita periodicamente, altrimenti smette di funzionare senza dare segni.

Addolcitore a scambio ionico

Protegge tutta la casa. Le resine trattengono calcio e magnesio e li sostituiscono con sodio; periodicamente l’addolcitore si rigenera con acqua e sale. Due aspetti contano:

  • va regolato, non portato a zero: l’acqua troppo dolce diventa aggressiva per le tubazioni metalliche. Di solito si lascia una durezza residua intorno ai 15 °f;
  • va mantenuto: sale, sanificazione delle resine e controlli periodici. Un addolcitore trascurato può peggiorare la qualità dell’acqua invece di migliorarla.

Osmosi inversa

Toglie quasi tutti i sali disciolti, calcare compreso. Si usa per l’acqua da bere, con un rubinetto dedicato in cucina, non per tutta la casa: produce acqua di scarto e un’acqua così povera di sali non è adatta all’impianto.

Dispositivi magnetici ed elettronici

Promettono di cambiare la forma dei cristalli di calcare senza prodotti. I risultati riportati sono variabili e la loro efficacia è discussa: non sostituiscono un filtro o un addolcitore dove il calcare è un problema reale.

Quale scegliere

Situazione Soluzione indicata
Vuoi proteggere la caldaia o lo scaldabagno Filtro dosatore di polifosfati
Calcare ovunque: rubinetti, elettrodomestici, cassette Addolcitore regolato, con manutenzione programmata
Vuoi un’acqua da bere diversa da quella di rete Osmosi inversa o erogatore sotto lavello
Installi o sostituisci la caldaia Trattamento dell’acqua previsto in fase di progetto

Quando si installa o si sostituisce una caldaia, la normativa tecnica sugli impianti termici, in particolare la norma UNI 8065, prevede il trattamento dell’acqua dell’impianto. Con un’acqua a 32 °f non è un dettaglio: è ciò che fa durare lo scambiatore.

Trattamento dell’acqua a Perugia

Tecnoidro installa e mantiene sistemi di trattamento delle acque domestiche a Perugia e provincia: filtri, addolcitori e sistemi per l’acqua da bere. Chi cerca un’alternativa all’acqua in bottiglia trova le soluzioni nel catalogo degli erogatori d’acqua. Il primo passo è sempre misurare la durezza dove l’impianto verrà installato.

Domande frequenti

L’acqua di Perugia è dura?

Sì. Un rapporto di prova di Umbra Acque del giugno 2023, su un punto servito dall’acquedotto Petrignano–Cannara, riporta 32 gradi francesi, sopra la soglia dei 30 °f oltre la quale l’acqua si considera dura. Il valore può variare da una zona all’altra secondo la fonte che alimenta la rete.

L’acqua dura fa male?

No. Calcio e magnesio sono sali minerali presenti normalmente nell’acqua potabile. L’acqua dura è un problema per gli impianti e gli elettrodomestici, per il calcare che lascia, non per chi la beve.

Serve un addolcitore a Perugia?

Dipende dall’obiettivo. Per proteggere solo la caldaia o lo scaldabagno spesso basta un filtro dosatore di polifosfati. L’addolcitore serve quando il calcare crea problemi in tutta la casa, e va regolato per lasciare una durezza residua, di solito intorno ai 15 °f.

Come si misura la durezza dell’acqua?

Con strisce reattive, che si immergono in un bicchiere d’acqua fredda del rubinetto e cambiano colore secondo la durezza, oppure con un kit a gocce, più preciso. Il gestore della rete pubblica i valori delle analisi.

Quanto calcare c’è in un litro d’acqua a 32 gradi francesi?

Un grado francese equivale a 10 mg di carbonato di calcio per litro, quindi 32 °f corrispondono a circa 320 mg per litro di calcare potenziale.