Pressione della caldaia: valore corretto, come caricarla e perche scende

Tecnico al lavoro su un generatore di calore

Il manometro della caldaia segna un valore fuori range, oppure la caldaia si è bloccata e sul display compare un errore di pressione. Nella maggior parte dei casi si risolve in cinque minuti. Ma se il problema si ripresenta dopo pochi giorni, ricaricare è solo un cerotto — e capire perché è la parte che conta.

Il valore corretto

A impianto freddo, la pressione deve stare fra 1 e 1,5 bar.

La precisazione “a freddo” non è un dettaglio: quando l’impianto è in funzione l’acqua si dilata e la pressione sale di alcuni decimi. È normale e non va corretto. Se misuri a caldo e trovi 2 bar, non stai necessariamente guardando un problema.

Negli impianti su più piani il valore corretto può essere leggermente superiore, perché va vinta la colonna d’acqua.

Pressione bassa: cosa fare

Sotto 1 bar la caldaia va in blocco per sicurezza e non produce né riscaldamento né acqua calda.

  1. Individua il rubinetto di carico, quasi sempre sotto la caldaia. È una valvola o una leva, spesso di colore diverso dagli altri raccordi.
  2. Apri lentamente, di solito in senso antiorario. Sentirai il rumore dell’acqua che entra.
  3. Guarda il manometro mentre si riempie, senza distrarti.
  4. Chiudi quando arrivi a 1,5 bar. Non oltre.
  5. Verifica che il rubinetto sia chiuso bene: se resta socchiuso la pressione continua a salire e crei il problema opposto.
  6. Sblocca la caldaia con il tasto di reset, se necessario.

Se la caldaia si blocca di nuovo subito, non insistere con il riarmo: ripetere il reset su un guasto reale può aggravare il danno.

Se la pressione scende di continuo — il punto che nessuno spiega

Quasi tutte le guide finiscono al paragrafo precedente. Ma se dopo aver ricaricato la pressione scende di nuovo nel giro di giorni o settimane, l’acqua sta uscendo da qualche parte. Ricaricare all’infinito non risolve, e nel frattempo il danno cresce.

Le cause possibili, in ordine di frequenza:

Perdita sull’impianto

Può essere evidente — una macchia di umidità, una goccia su un raccordo, un radiatore che perde dal corpo valvola — oppure occulta, cioè su una tubazione sotto il pavimento o dentro un muro. Le perdite occulte non si vedono finché non compare l’umidità, e a quel punto il danno riguarda già massetto o muratura.

In questo caso serve una ricerca perdite strumentale, che individua il punto esatto senza demolire a tentativi.

Valvola di sicurezza che sgocciola

La valvola di sicurezza scarica quando la pressione supera i 3 bar. Se il suo sedile è rovinato o incrostato, continua a perdere anche a pressione normale. Si riconosce perché sotto lo scarico della valvola trovi acqua o calcare.

Vaso di espansione esaurito

È la causa più subdola, e la spieghiamo meglio più sotto perché provoca anche il problema opposto.

Scambiatore forato

Nelle caldaie più vecchie lo scambiatore può fessurarsi. È un guasto importante che richiede valutazione tecnica.

Pressione alta: il problema di cui si parla poco

Tutti scrivono della pressione bassa. Ma la pressione che sale da sola è altrettanto comune, e ha cause precise.

Il rubinetto di carico non è chiuso bene

La causa numero uno, e la più banale. Dopo una ricarica il rubinetto è rimasto socchiuso e continua a immettere acqua. Controllalo per primo: costa dieci secondi.

Il vaso di espansione ha perso la precarica

Il vaso di espansione è un serbatoio con una membrana e un cuscino d’aria, e serve ad assorbire la dilatazione dell’acqua quando l’impianto si scalda.

Quando la membrana si rompe o l’aria si perde, quel cuscino non c’è più. Risultato: appena l’impianto va in temperatura la pressione schizza verso l’alto, la valvola di sicurezza scarica, e a impianto freddo ti ritrovi con la pressione troppo bassa.

È il sintomo tipico: pressione alta a caldo, bassa a freddo, in un ciclo continuo. Se ti riconosci in questa descrizione, il vaso di espansione è il primo sospettato. Va ripressurizzato o sostituito da un tecnico, con impianto scarico.

Lo scambiatore trafila

Se lo scambiatore sanitario perde, l’acqua di rete — che ha pressione molto più alta — passa nel circuito di riscaldamento e ne alza la pressione. Si sospetta quando la pressione aumenta soprattutto dopo aver usato acqua calda sanitaria.

La pressione sale quando accendo i termosifoni: è normale?

Un aumento di qualche decimo di bar quando l’impianto va in temperatura è normale: l’acqua si dilata.

Un aumento importante, che porta la caldaia vicino ai 3 bar o fa intervenire la valvola di sicurezza, non lo è. In quel caso il vaso di espansione non sta più facendo il suo lavoro.

Come abbassare la pressione

Se il valore è troppo alto e il rubinetto di carico è chiuso, si sfiata acqua dall’impianto: si apre la valvola di sfiato di un termosifone con un contenitore sotto, facendo uscire poca acqua per volta e controllando il manometro fino a rientrare fra 1 e 1,5 bar a freddo.

Ma se la pressione risale, stai trattando il sintomo. La causa va trovata, e nella maggior parte dei casi è il vaso di espansione.

Dopo aver sfiatato i termosifoni

Ricordati sempre di ricontrollare la pressione dopo lo sfiato: togliendo aria e acqua dal circuito il valore scende, ed è la causa più comune di blocco caldaia subito dopo l’operazione. Vedi la guida su come sfiatare i termosifoni.

Quando chiamare un tecnico

  • La pressione scende di nuovo a pochi giorni dalla ricarica.
  • La pressione sale da sola con il rubinetto di carico chiuso.
  • La valvola di sicurezza scarica regolarmente.
  • Trovi umidità su muri o pavimenti.
  • La caldaia si blocca ripetutamente dopo il riarmo.
  • Il rubinetto di carico non chiude o gira a vuoto.

Tecnoidro si occupa di manutenzione e assistenza caldaie a Perugia e provincia, con strumentazione per la ricerca perdite occulte. Se l’acqua non si ferma, il pronto intervento è attivo 24 ore su 24.

Domande frequenti

Qual è la pressione corretta della caldaia?

Fra 1 e 1,5 bar a impianto freddo. Quando l’impianto è in funzione l’acqua si dilata e il valore sale di alcuni decimi: è normale. Negli impianti su più piani il valore corretto può essere leggermente superiore.

Come si carica l’acqua nella caldaia?

Si individua il rubinetto di carico, quasi sempre sotto la caldaia, lo si apre lentamente controllando il manometro e lo si chiude al raggiungimento di 1,5 bar. È fondamentale verificare che resti ben chiuso, altrimenti la pressione continua a salire.

Perché la pressione della caldaia scende sempre?

Perché l’acqua sta uscendo dal circuito. Le cause più frequenti sono una perdita sull’impianto, anche occulta sotto pavimento o dentro un muro, una valvola di sicurezza che sgocciola, un vaso di espansione esaurito o uno scambiatore fessurato. Ricaricare di continuo non risolve e nel frattempo il danno cresce.

Perché la pressione della caldaia aumenta da sola?

Nella maggior parte dei casi perché il rubinetto di carico è rimasto socchiuso, oppure perché il vaso di espansione ha perso la precarica e non assorbe più la dilatazione dell’acqua. Un’altra causa è lo scambiatore sanitario che trafila, facendo passare acqua di rete nel circuito di riscaldamento.

È normale che la pressione salga con i termosifoni accesi?

Un aumento di qualche decimo di bar è normale, perché l’acqua calda si dilata. Un aumento importante, che avvicina la caldaia ai 3 bar o fa intervenire la valvola di sicurezza, indica che il vaso di espansione non funziona più correttamente.

Come si abbassa la pressione della caldaia?

Verificato che il rubinetto di carico sia chiuso, si sfiata un poco d’acqua dalla valvola di sfiato di un termosifone, con un contenitore sotto, controllando il manometro fino a rientrare fra 1 e 1,5 bar a freddo. Se la pressione risale, la causa va individuata da un tecnico.